SCRITTI:Poesie,Racconti ed il mio Romanzo, per portare un pò di Magia Gioiosa nella vostra vita!

In questo sito sono presentati anche gli scritti di Mercedes De Villarrubia Norris,che forse pochi sanno è stata persona d'eccezionale entità!

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IL MIO ROMANZO
IL MIO ROMANZO

IL CANTO DI SCHESPANKH

Caldo come la Sabbia del deserto

 

Mistero, Passione, Esoterismo....

L'Antico Egitto, attraverso questo libro, si dona a piene mani: con la sua Conoscenza, la sua Magia, i suoi Misteri.

"-Si racconta che uscito da Tebe, Amenophis abbia percorso il deserto con pochi sacerdoti. Dopo molto girare, una notte si sono fermati proprio in questo punto. Il blu della notte assisteva i suoi figli. A occhi chiusi, seduti in meditazione, hanno ricevuto la conferma. Un essere con grandi ali è sceso dal cielo. Vestito da guerriero ha consegnato ad Amenophis un pugnale d'argento. Amenophis ha conficcato il pugnale nella terra. Un getto d'acqua..."

La bellissima storia d'amore fra Unas e Shedet, raccontata dalla stessa voce della protagonista, e la loro missione: un viaggio dal Cairo a Tell-el-Amarna, pe conoscere la dottrina del Re del Sole e poi diffonderla in tutto il mondo.

Sullo sfondo ci sono il deserto con il suo calore, che sembra quasi entrarti nelle vene, e la profonda fede che anima tutti i protagonisti del racconto. E ancora canti, danze, colori, fiori e profumi...Tutto è fatto per sostenere ed alleviare il duro lavoro di coloro che stanno costruendo la maestosa ed imponente Sfinge, la custode del sapere che si dice....esista da sempre!

D'ispirazione per questo libro è Amenophis IV, il primo monoteista della storia. In queste pagine, cammineremo accanto ai protagonisti, che ci porteranno in un viaggio verso la città del Sole, come è chiamata Tell-el-Amarna ed il viaggio interiore che compiono. Viaggio nel comprendere la forza del propri sogni, vivere nella propria carne e nel proprio respiro, la potenza di una Nuova Era.

Amenophis IV ha gettato i semi di un nuovo concetto sia di fede sia di democrazia. Non abolì i tanti dei per creare confusione, al contrario, voleva che tutti potessero lasciarsi accarezzare dalle mani di Dio, attraverso i raggi del sole. Sole come fonte di vita, sole in cui viene rappresentato il Dio del creato. La conoscenza sia esoterica che pratica, portata da Amenophis IV è il fondamento per i secoli avvenire. Una conoscenza antica, teorie non ufficiali, si rivelano davanti ai nostri occhi. Gli egiziani dicevano che si pensa con il cuore, ed è proprio nella saggezza dell'Amore che derivava il loro potere. Amenophis IV cercò di far comprendere, come questo potere sia più forte della conquista in battaglia e dell'oppressione, mantenendo sempre il suo ruolo di capo politico e militare. Da questo concetto insegna come connettersi con il Dio del creato, ciò che appunto gli antichi egizi chiamavano "il Raggio Invisibile". La conoscenza che emergeva, gli ha permesso di realizzare le grandi opere che ancora possiamo osservare. Amenophis IV si spinge oltre, chiede di abbattere i muri di dolore e separazione con gli altri, lasciando che il nostro spirito sia tutt’uno con il supremo.

I protagonisti, come tutti noi, hanno la loro vita alle spalle, con le loro paure i loro dubbi, perché immersi nella vita di tutti i giorni è difficile credere che l'impossibile si possa compiere per una persona normale.

Dura, forte, molte volte, il più delle volte le cose non sono come le vorrebbero, ma la vita è e rimane la più grande energia dell'universo. Rinasceranno nella vita umana, per andare oltre una vita infinita, che esiste da sempre, come la Sfinge e il suo sapere.

Sapere che non si può spiegare con la razionalità.

Dovete chiudere gli occhi e fare un respiro profondo, lo sentirete: nel ventre, nel cuore, in mezzo agli occhi.

"-Tutti voi state agendo per il bene del mondo. Siete immersi nel mondo ed è difficile per voi udire la voce del Dio del creato. So quanto sia grande il vostro desiderio di poterlo vedere. Adesso è importante la missione che avete. Il vostro compito è.....".

Queste erano le parole del piccolo, grande Faraone.

Stella Romanelli

 

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