RACCONTI PER BAMBINI E PER GRANDI CHE SI SENTONO,UN PO' BAMBINI!

Il disegno di Chuenà è di Sibilla Jacobini,giovane artista genovese.

Nell'immagine si presenta un'ideale copertina,per un libro per bambini.I bambini adorano le storie ed il fantastico disegno.

Dunque..editori fate la vostra proposta!

Chuenà e il papiro delle risate

 

- La statua l’abbiamo ridecorata. Il miele l’abbiamo già preso ieri e non mi diverto neanche più a nascondere le bende ad Imob, per le mummie.

Chuenà guarda sconfortato il fratello.Già la faccenda è seria, dopo mille scherzi fatti i due monelli non sanno più cosa inventarsi per far passare il tempo.

Nef ha ascoltato le parole del fratello, ma non era molto attento. Sembrerebbe quasi, quasi, distratto da qualcosa. Ma cosa?

Chuenà gli sveltole le dita della mano destra davanti agli occhi. Forse questo può servire per riavere la sua attenzione.

- Sì scusa è solo che ripensavo ad una cosa che ci aveva spiegato Imob un po’ di tempo fa. Riguarda un’ antico papiro.

A questo punto Chuenà sgrana gli occhi e scruta il viso del fratello.

- Un papiro antico? Dico io parlo di divertirci un po’, di fare un po’ di casino. Non riesco a capire come ci possiamo divertire con un’ antico papiro!

Chuenà và avanti e indietro sulla sabbia, con le mani dietro la schiena.

- Se vai avanti così farai una buca. Non mi hai lasciato finire di parlare.

Chuenà si gira di scatto e mette le mani sulle spalle del fratello.

Chuenà:

I due piccoli egiziani trovano dunque un posto per poter discutere sul piano. Bisogna organizzarsi per ritrovare questo tesoro!

Nef:

Alla base della piramide, in una delle pietre alla base c’è il papiro ma nessuno sa qual è la pietra e come prendere il papiro.

Chuenà:

Nef:

Chuenà:

Chuenà è felicissimo. Il suo viso è raggiante di Gioia. Poter far ridere tutti a proprio comando, per loro, significa far scoppiare a ridere durante i momenti seri. Tipo: interromperne quelle lunghe cene con delegati stranieri, le lezioni con Imob, e soprattutto…..far ridere mamma e papà quando li vogliono sgridare.

- Uau Nef stavolta l’ hai pensata davvero bene! Ma sai quante cose possiamo fare con quel papiro.

Questa volta Nef e Chuenà sono perfettamente d’accordo. Il sopracciglio destro alzato e lo sguardo birichino. Mille scherzi sono già presenti nella loro mente, con questa novità.

Assicurandosi quindi di non essere seguiti da nessuno vanno a prendere Bob. Il piccolo cammello è compagno di mille avventure e li porta sulla sua schiena dondolando.

Chuenà:

Detto ciò i due bambini accarezzano il manto morbido e color crema del dolce animale. Con le sue lunghe ciglia nere, Bob segue i loro movimenti. Il cammello è contento, sta per partecipare ad un’altra avventura con i due monelli.  

- Ok adesso che siamo in groppa a Bob. Oh, come traballa!! Sono sballottato a destra e a sinistra!

Vedendo Chuenà che non riesce a parlare per il dondolio del cammello, Nef si mette una mano davanti alla bocca per non scoppiare a ridere.

- Se hai finito di ridere possiamo andare!

Chuenà risponde indispettito alle risa del fratello.

Fra risate, voglia d’avventura e il l’ondeggiare del cammello, i due partono verso la piccola piramide.

La prima che superano è la prima, la più grande. Lento Bob con la sua dolce andatura li porta verso la seconda ed ecco che arrivano alla terza.

- Bravo Bob come sempre ci possiamo fidare di te. Adesso alla ricerca!

- Ben detto Chuenà!

Scesi dal cammello, che si è chinato per agevolare la loro discesa, Chuenà e Nef si avvicinano alla piccola piramide. Toccano tutte le pietre, alla base della costruzione.

- Imob mi ha detto che il nascondiglio è dentro ad una pietra che tocca la sabbia.

- Non ti ha detto nient’altro?

Chuenà con fare scrupoloso controlla tutte le pietre.

- Sì adesso mi ricordo ha detto che a sorvegliare quella pietra c’è un’ape!

- Bene alla ricerca dell’ape!

Chuenà alza le braccia esultante. Che Gioia che emozione, stanno cercando un’ antico papiro. Riusciranno trovare il loro tesoro?

Cerca e cerca, le ore passano. Bob annoiato sbadiglia, spostando velocemente la testa, disturbato da un’ insetto.

Intanto Chuenà e Nef sono sdraiati sulla sabbia, con la testa appoggiata alla piramide.

- Ma che cos’ ha Bob perché muove così la testa?

Dopo aver detto queste parole Chuenà allunga la testa verso Bob, strizza gli occhi e osserva bene l’insetto.

- E’un’ape l’abbiamo trovata!

- Per meglio dire l’ ha trovata Bob!

Sottolinea Nef.

- Ehi guarda l’ape si stà dirigendo verso di noi. Scappiamo!

Nef non fa in tempo a finire la frase che l’ape è già vicina a loro. Si alzano di scatto e corrono veloci a nascondersi dietro a Bob.

Chuenà si alza in piedi ed indica, con un braccia teso, una delle pietre.

- Guarda dove si è posata l’ape. C’è un geroglifico che rappresenta un’ape in volo.

I due piccoli si abbracciano dalla Gioia e girano in tondo.

Seduti a carponi davanti alla pietra, con le dita cercano, di tirarla verso di loro.

Nef:

Chuenà:

Detto questo Chuenà prova a spingere il geroglifico dell’ape e…..improvvisamente ecco che la pietra si apre. Come un baule.

Chuenà e Nef guardano dentro. Nef allunga un braccio e prende il papiro! Finalmente hanno trovato il sospirato tesoro!

- Dai apri il papiro Nef, prova a leggere, se rido a crepa pelle, vuol dire che la leggenda che ci ha raccontato Imob è vera.

Nef legge a bassa voce, poi prima di rileggere, parlando più forte, ricorda al fratello la promessa fatta.Con un’espressione di soddisfazione.

-Sì direi che la formula è questa! Adesso devi rispettare la promessa e un giorno di questi starai in equilibrio su di un piede. Tutto il pomeriggio.

- Ne è valsa comunque la pena, se penso a tutti gli scherzi che ci faremo, con questa formula. Vale bene un pomeriggio su un piede solo!

Formulando questa frase Chuenà mette le braccia conserte sul petto. E’ deciso!

- Va bene prendimi pure in giro, ma adesso leggi!

- Mm qui oltre alla formula c’è scritto che c’è un rito da compiere.

- Cioè?

- Dunque…. La prima volta che leggiamo la formula dobbiamo aspettare che tutti dormano. Ci deve essere il cielo limpido e dobbiamo accendere una candela.

- se è tutto qui è facile. Stanotte quando si saranno tutti addormentati, reciteremo la formula nella grande sala delle udienze. Così sentiremo meglio tutte le risate in tutto il palazzo!

Deciso così risalgono sulla groppa di Bob, che si avvia con facendo un sonoro sbadiglio.

Lento e tranquillo l’animale rifà la strada al contrario.

La piccola piramide è ora alle loro spalle, sia avvicina alla seconda piramide e la supera, ed eccoci alla terza, la grande. Superata anche questa, ringraziano Bob. Una carezza ed un dattero da parte di ciascuno è il dovuto al garbato animale, che cavalca le dune del deserto.

- Voi due dove siete stati?

Appena rientrati i piccoli egiziani vengono ripresi dalla voce di Cleo. Lei è la loro tata.

- Adesso andate a mangiare, poi date la buona notte al faraone e alla regine e…a dormire!

Chuenà e Nef sono troppo contenti per brontolare o tentare di fuggire. Nascosto il papiro sotto il copricapo, Chuenà raggiunge Nef a mangiare.

Calata la notte il silenzio domina sovrano.

Chuenà:

Nef:

Chuenà e Nef con la pergamena in mano, scendono dal letto e vanno nella grande sala. Fuori dalla finestra il cielo è limpido. Hanno preso una candela e l’ hanno accesa, cercando di fare molta attenzione. Hanno sempre presenti le parole di Imob "non si gioca con il fuoco, lui brucia tutti e tutto!".

Le voci dei piccoli viaggiano per le stanze del palazzo. Lentamente le parole magiche, hanno il loro effetto, dando il via ad un folle ridere.

- Ma……non succede niente?

Esclama Nef. Le risate sono ancora troppo lontane perché le possano udire.

Nef porge l’orecchio per sentire: niente!

Niente 1, niente 2, niente 3, niente 4.

-Ah, Ah, Ah,……

Le risate adesso sono forti.

- Funziona!

Urla felice Chuenà.

- Ah,Ah,Ah,……….

Il faraone si avvicina ai piccoli.

- Ah,Ah che ridere!Voi due perché siete qui e non a letto?

Ah,Ah,Oh, Ohi. Dovrei essere arrabbiato

ma mi viene troppo da ridere! Chuenà e Nef si guardano contenti, funziona davvero bene. Loro padre non riesce a sgridarli per il gran ridere. Adesso hanno a disposizione un valido aiuto per farla franca!

Sfuggendo al padre, che continua a ridere, tornano a letto. Rileggono la formula e il silenzio torna nel palazzo.

Al mattino mentre fanno colazione, arriva il faraone. Li saluta e li abbraccia.

-Sapete cari figli questa notte ho fatto uno strano sogno. Tutti nel palazzo ridevano, tranne voi due, ed io non riuscivo a sgridarvi dal gran ridere che mi veniva.

Chuenà e Nef si guardano strizzandosi un’ occhio e rispondono al faraone con un grande sorriso.

- Ma guarda che strano sogno. E’ davvero strano! Invece noi due abbiamo dormito come sassi.

E dicendo questo, ridono con fare birichino, sotto lo sguardo perplesso del faraone, a cui non resta che: riderci su!

ok ci sono.Nef andiamo è ora per mille papiri, ci sarà pire un modo più facile!Caspita come pesa! Da bravo Bob facci salire che la terza piramide è lontana. fa ridere tutti, a proprio comando, per tutto il tempo che si vuole?lo ricordo perché dopo la lezione sentii dire a Imob che questo papiro contiene una formula magica che fa ridere tutti per tanto tempo.ma perché è così importante? Caspita davvero non mi ricordo che l’ ha spiegato!Bene siamo all’ombra della palma, nessuno ci sente ecco quello che mi ricordo: Imob disse che la più piccola delle tre piramidi, qui sulla piana di Giza, contiene un segreto.Va bene dimmi, sono davvero curioso di saperlo, ma…..se è davvero una cosa divertente-diverte, prometto di stare tutto un pomeriggio su di un piede solo. Per mille papiri, lo faccio!

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